Cellulite

Risoluzione chirurgica mini-invasiva dei setti fibrosi (buccia d'arancia): esperienza personale

La “cellulite” meglio identificabile con il termine di pannicolopatia edematofibrosclerotica è stata definita da Gody la “non malattia più investigata”.
Ma in realtà è una condizione che colpisce in maniera indiscriminata circa il 80% – 90% delle donne in età fertile.
Per la precisione si stima che 1,7 miliardi della popolazione femminile mondiale ne sia affetta con una connotazione sociale piuttosto negativa e può influire notevolmente sull’autostima.

La prevalenza della Cellulite

La prevalenza della Cellulite

Eziologia

~ Disturbi del metabolismo (sovrappeso/obesità);
~ Disordini nutrizionali (alimentazione errata con la priorità di cibi troppo ricchi di grassi e sali e il ridotto apporto di liquidi);
~ Specifiche architetture sottocutanee (diversità tra uomo e donna);
~ Alterazioni della struttura del tessuto connettivo;
~ Fattori ormonali (assunzione di farmaci estro-progestinici);
~ Fattori genetici;
~ Disturbi del sistema microcircolatorio;
~ Alterazioni del sistema linfatico;
~ Alterazioni della matrice extracellulare;
~ Infiammazioni vere e proprie.

Classificazione

La cellulite può manifestarsi a diversi stadi ed in diverse aree corporee di uno stesso individuo.

Viene di norma classificata con la scala di Numberg e Muller in 4 stadi:

“0” Stadio:
Assenza di segni di cellulite.

“1” Stadio:
La cute affetta risulta essere liscia ma compaiono segni di cellulite pinzandola o contraendo i muscoli.

“2” Stadio:
Le introflessioni sono presenti e visibili anche senza sollecitare la cute.

“3” Stadio:
Presenza delle alterazioni dello stadio “2” in maggior numero e su un’area più estesa accompagnate dalla presenza di noduli.

Classificazione Personale

Edematosa: associata ad un edema cioè accumulo di liquidi soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce ed alle braccia.

Fibrosa: associata a fibrosi cioè ad un aumento delle strutture trabecolarie dei setti di tessuto connettivo che ripartiscono in diversi lobi di tessuto adiposo sottocutaneo. E’ caratterizzata da piccoli noduli non percepibili al tatto se non come rugosità sottocutanea e della cute a “buccia d’arancia”.

Sclerotica: caratterizzata da un indurimento dei tessuti associati a noduli di grandi dimensioni.

Può essere dolente.

Lo studio ha dimostrato:

~ Riduzione degli inestetismi nel 100% dei casi;

~ Una percentuale di soddisfazione delle pazienti trattate dell’85% dopo 3 mesi dal trattamento;

~ Una percentuale di soddisfazione delle pazienti trattate del 94% dopo un anno;

~ A 2 anni dal trattamento la percentuale di soddisfazione sale al 96%.

Quindi si tratta di un procedimento duraturo che si consolida nel tempo.

Lo studio ha dimostrato

Controindicazioni:

~ Disturbi della coagulazione;

~ Diabete;

~ Eccessiva obesità;

~ Intervento chirurgico recente (entro 6 settimane); ~ Flebite e/o Vasculite;

~ Trattamento con farmaci anticoagulanti; ~ Gravidanza;

~ Ipertensione arteriosa non controllata; ~ Neoplasie;

~ Vene varicose nell’area sottoposta a trattamento;

~ Infezioni attive nell’area da trattare o nelle immediate vicinanze ed eventuali soluzioni di continuo;

~ Storia di cicatrici ipertrofiche o cheloidi; ~ Lassità cutanea.

Casi Clinici

A.B. 29 anni

Before

A.B. 29 anni 1

After 1 Year

A.B. 29 anni 2

After 3 Years

A.B. 29 anni 3

E.B. 48 anni

Before

E.B. 48 anni 1

Mapping

E.B. 48 anni 2

After 15 Days

E.B. 48 anni 3

G.A. 70 anni

Before

After 1 Year


E.M. 52 anni

Before

E.M. 52 anni 1

Mapping

E.M. 52 anni 2

After 15 Days

After 6 Months

E.M. 52 anni 4

R.T. 45 anni

Before

After 1 Year


C.G. 48 anni

Before

After 3 Months


E.S. 50 anni

Before

After 3 Months

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